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26.03.2025

Energia e la circolarità al centro dell’incontro con il ministro Hladík

L’energia e l’economia circolare sono state al centro dell’incontro con il ministro dell’ambiente Petr Hladík organizzato martedì 25 marzo dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca per i suoi membri. A moderare il dibattito sono stati i vicepresidenti della Camera Alessandro Pasquale e Pavel Zezula, insieme al segretario generale della Camera Matteo Mariani alla presenza dell’ambasciatore d’Italia S.E. Mauro Marsili e del presidente CAMIC Danilo Manghi.

“Il Ministero dell'Ambiente è diventato un importante dicastero economico”, ha dichiarato il ministro Hladík. Uno dei problemi che ha maggiormente preoccupato gli imprenditori negli ultimi anni è stato il prezzo dell'energia. Secondo il ministro, i costi potranno scendere in modo permanente solo se si aumenterà la produzione di energia nella Repubblica Ceca raggiungendo un calo delle importazioni di beni energetici nell'UE. La strada da seguire, secondo il ministro, è quella di rafforzare l'energia rinnovabile e il nucleare, su cui punta anche la Repubblica Ceca. “Non possiamo permetterci di avere un'energia più costosa per l'industria rispetto agli altri Paesi che ci circondano”, ha detto Hladík.

Alla riduzione della dipendenza dalle importazioni di materie prime da paesi terzi può contribuire anche l'economia circolare, che l'attuale ministro vuole sostenere. A suo avviso, è essenziale che i prodotti realizzati con materiali riciclati costino meno di quelli realizzati con materiali vergini. Potrebbe contribuire a questo risultato un cambiamento delle imposte. “Nel secondo trimestre di quest'anno il Ministero dell'Ambiente proporrà una combinazione di incentivi e, soprattutto, di garanzie bancarie per il settore imprenditoriale per sostenere qualsiasi produzione da materie riciclate”, ha annunciato Hladík.

L'incontro è stato un'occasione di dibattito dinamico, in cui i soci CAMIC hanno potuto confrontarsi direttamente con il ministro e porgli le loro domande.

Il ministro vede un’altra priorità nella protezione del mercato interno dell'UE dalle importazioni sleali provenienti dai paesi extra UE. “Non possiamo far entrare (nell'UE) dei prodotti che non soddisfano i parametri che vengono richiesti ai produttori europei”, ha detto Hladík. A titolo di esempio ha citato alcune piattaforme cinesi di vendite retail che, a suo dire, non pagano i contributi per il riciclaggio o le imposte e vendono prodotti non conformi ai parametri dell'UE. Secondo il ministro la Commissione europea sta già compiendo passi nella giusta direzione in questo ambito.

“Desidererei molto che la nostra cooperazione si rafforzasse” ha detto Hladík a proposito delle relazioni tra la Repubblica Ceca e l'Italia. Ha anche aggiunto che visiterà l'Italia in maggio.

Fonte: CAMIC

Fonte fotografia: Marco Chiodi

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